SCREENING TUMORE DEL COLLO UTERINO

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In Italia ogni anno si manifestano circa 3500 nuovi/casi annui di tumore del collo uterino, mentre una donna su 10.000 riceve una diagnosi di tumore della cervice in forma avanzata, ma fortunatamente le probabilità di morire a causa di questa malattia sono inferiori all’1 %. Questo, grazie ai programmi di prevenzione della malattia, che oggi sappiamo essere causato dall’infezione dal Papilloma virus umano (HPV)  che è un virus a trasmissione sessuale in grado di provocare un infezione del tutto asintomatica che nel tempo produce lesioni che se non trattate possono causare il tumore del collo uterino.

La diffusione dei programmi di prevenzione tramite il pap test ha, infatti, ridotto significativamente la mortalità per questo tumore. Questo esame diagnostico permette di individuare precocemente le  anomalie indotte dall’infezione HPV che nel tempo potrebbero trasformarsi in cellule neoplastiche e quindi individua precocemente le pazienti che devono sottoporsi ad indagini diagnostiche di II livello (colposcopia con o senza biopsia).

Il contagio del virus è molto frequente, anche se la percentuale di donne infettata che poi sviluppa il tumore è bassa, infatti l’infezione, che in parte viene eliminata spontaneamente, se viene trattata ad uno stadio molto precoce (lesione precancerosa), ha la possibilità del 100% di guarigione totale.

Oggi risulta quindi importante avvalersi di strumenti più affidabili per una diagnosi precoce; a tal fine il Thin Prep ed il test molecolare per l’HPV (HPV-DNA genotipizzazione).

Il Thin prep rappresenta un’innovazione rispetto al pap test tradizionale, migliorandolo significativamente.  Le modalità di prelievo sono le stesse (il campione viene prelevato grazie ad uno spazzolino passato nel collo dell’utero) ma, mentre  il materiale per il pap test (striscio) viene strisciato e fissato su un vetrino; nel thin prep le cellule vengono prima sospese in una soluzione, a base di alcool, che le conserva intatte per alcune settimane e dove con un apposito strumento allestisce il campione eliminando i materiali interferenti (cellule infiammatorie, batteri, sangue) trasferendole su un vetrino monostrato. Il Thin prep ha dimostrato una superiore sensibilità diagnostica rispetto al pap test convenzionale. Tale sensibilità consente di ottenere risultati diagnostici molto più soddisfacenti, una riduzione dei falsi negativi e soprattutto permette di individuare oltre il doppio delle lesioni precursori del cervico-carcinoma, aumentando il numero delle diagnosi di lesione di basso grado e riducendo dell’85 % il numero dei campioni insoddisfacenti.

Inoltre, oggi in tutto il mondo la citologia (pap-test o thin prep) viene oggi integrata con l’esame per la ricerca del virus HPV e dei suoi genotipi.

Infatti sono stati identificati oltre 100 tipi di virus HPV; i relativi genotipi sono stati suddivisi in tre classi principali, in relazione alla loro capacità oncogena (alto rischio, probabile alto rischio, basso rischio oncogeno).

Il test di genotipizzazione effettuato presso il nostro laboratorio di riferimento consente di identificare TUTTI i genotipi del virus a differenza di altre metodiche che mirano alla ricerca di solo alcuni tipi di HPV presentando quindi un alta specificità e sensibilità. L’individuazione del genotipo virale è uno step di fondamentale importanza in quanto la prognosi dell’infezione da HPV è fortemente dipendente dal tipo virale con cui ci s’infetta.

L’ HPV Test :

  • Permette lo screening necessario per le pazienti che si vogliono sottoporre alla vaccinazioni
  • Identifica le donne a rischio di sviluppare un tumore (presenza del virus
  • Aumenta il valore diagnostico del pap test che in alcuni casi può incorrere in “falsi positivi” o “falsi negativi”
  • Aiuta nella gestione di pap-test incerti (ASC-US/H)

L’esecuzione del test HPV-DNA in associazione al Thin Prep  consente di identificare in maniera semplice, più precisa e precoce le infezioni da HPV e le neoplasie cervicali. Sui campioni verrà poi eseguita l’analisi di genotipizzazione per discriminare i ceppi virali ad alto rischio da quelli a basso rischio. E stato dimostrato che le pazienti con il Thin Prep negativo e con il test HPV negativo hanno il 99% delle possibilità di non sviluppare tumori del collo dell’utero per i successivi cinque anni.

E per tutte queste considerazioni che lo studio Medico Garozzo della Dott.ssa Valentina offre questo strumento di screening, fondamentale per la prevenzione del tumore della cervice uterina, ad un prezzo più vicino alle pazienti.


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